Atom heart mother - Pink Floyd
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Paolo Topa
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domenica, dicembre 02, 2007
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Etichette: electric
Burial - untrue
Ho resistito più volte alle lusinghe di/dei Burial. Ho resistito quando è uscito il primo album e stavo continuando la mia personale battaglia con il secondo. Le lusinghe però continuavano: "Dai ascoltami sono l'hype del momento, sono molto cool, sono un album dubstep!"
Ho cercato di resistere. Avevo sentito di sfuggita un pezzo che confermava le mie riserve: niente di nuovo, suoni già sentiti, un fenomeno montato a tavolino. E poi quel brutto nome...ma che roba è?
Pensavo di avercela fatta ma poi, ho ceduto alla tentazione. Non so neppure io come ho fatto a farmi fregare, ma la giornata era molto fredda, fuori dalla finestra grigio uniforme e dentro casa suoni gelidi di una profondità abissale.
Mi sono sentito molto cyberpunk della generazione post-rave, e di colpo ho compreso il significato della parola hyperdub, del concetto di bellezza ultraterrena e della profondità dell'assenza. Alla fine ho pianto dentro.
Un disco bellissimo.
http://www.myspace.com/burialuk
http://www.myspace.com/hyperdub
Per saperne di più sul dubstep: blowup radiozine (mp3)
Bloc Party - Where is Home? (Burial remix):
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Riccardo-M
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domenica, dicembre 02, 2007
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Etichette: Electronic
Moltheni - Io non sono come te EP
Moltheni parla un linguaggio universale, uno dei pochi in grado di distillare sentimento da un pianoforte gonfio di amarezza e toni bassi, da una chitarra acustica intrisa di veraci pennate che si sposano pienamente con liriche assolutamente uniche.
Si può parlare di pop, folk, o forse di una nuova forma di cantautorato che parte dalle radici rock per poi trarne vantaggio, discostandosene a tratti.
Insomma, fate quello che volete ragazzi, ma ascoltatelo per favore.
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Paolo Topa
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lunedì, novembre 26, 2007
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Etichette: electric
Don turbolento - Spend the night on the floor
Da mesi si parla in rete dei Don turbolento, duo bresciano uscito con l'ep "Spend the night on the floor".
L'ep è già easurito per cui ho dovuto accontentarmi del singolo presente su myspace.
Siamo dalle parti di lcd soundsystem, rapture ecc. ecc. Spero che il disco in uscita a gennaio confermi le ottime premesse del singolo.
Grazie a Marco Obertini per la segnalazione...
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Riccardo-M
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mercoledì, novembre 21, 2007
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Etichette: Electronic
Makossa e megablast - Kunuaka
L'origine africana degli ufo è il titolo di un podcast a cura di Mauro Zanda pubblicato sul sito della rivista Blow Up, nella sezione Radiozine.
Il podcast esplora il fenomeno musi-culturale dell'afrofuturismo: un incrocio tra millenarismo profetico e curiosità tecnologica.
Se non conoscete l'argomento ma la sola parola afrofuturismo stimola la vostra curiosità non perdetelo.
Tra gli artisti ascoltati ci sono Makossa e Megablast, nome bizzarro dietro cui si celano due dj austriaci: Makossa (Marcus Wagner-Lapierre) e Megablast (Sascha Weisz).
I due incidono per la G-stone etichetta tra gli altri di Kruder e dorfmeister. In questo disco cercano di unire suoni elettronici, dub, ritmiche africane.
Basta ascoltare l'iniziale Mama: atmosfera suadente, ritmica spezzata, perfetta unione tra ritmiche dub, suoni digitali, cantato africano.
L' Austria incontra l'Africa? Sì ma non solo visto che nel disco si trovano anche pezzi cantati in spagnolo ("Porque", "Che Pasa") e suoni acid, disco, funk, electro.
Nonostante i numerosi stili il disco ha un suono omogeneo anche se non tutto funziona a dovere. In particolare nei pezzi che abbandonano la ricerca afro-elettro, per suoni più scontati, piacevoli ma meno interessanti.
In ogni caso esperimento riuscito.
http://www.makossa-megablast.com
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Riccardo-M
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lunedì, novembre 19, 2007
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Etichette: Electronic
Laboratorio musicale: Cristiano Godano (Marlene Kuntz)
L'utilizzo della parola non è mai casuale, ha spiegato l'importanza della fonetica accanto al valore semantico della parola, i processi creativi dell'artista e gli artifizi che scaturiscono dall'inserimento dell'idea forte, della folgorazione che aiutano il poeta (e perchè no, il musicista) a compiere l'opera finale.
Provate a pensarci, e se vi capita iscrivetevi ad uno di questi seminari.
Per una volta sarà come tornare indietro nel tempo e riappropiarsi della bellezza di ciò che ci sta intorno.
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Paolo Topa
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lunedì, novembre 19, 2007
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Etichette: electric

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